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Bridge Boniek

LA STORIA DEL BRIDGE

La nascita del gioco di carte più diffuso al mondo risale all’Ottocento, quando il suo antenato Whist dilagava in Inghilterra. Ad esso seguì il Whistbridge in cui si giocava tra quattro giocatori divisi in due coppie. Questa nuova sfumatura di svago risultò talmente piacevole e divertente da diffondersi in poco tempo in tutto l’Impero britannico e non solo. Tramite alcuni ufficiali inglesi di stanza in Oriente, infatti, arrivò fino in India, dove, nel 1904, alcuni di loro, per stabilire l'atout nella quale la smazzata deve essere giocata, inventarono una sorta di primitiva Asta Licitativa che, finalmente, fece assumere al gioco connotazioni molto simili a quelle del Bridge che si pratica oggigiorno.

Con questa importantissima innovazione della scelta della briscola attraverso un'asta parlata, al Whist-Bridge, succede l' "Auction Bridge". Questa competizione licitativa, implicava la formulazione di regole semantiche di non immediato apprendimento ma, conferiva alla capacità di giudizio di ogni giocatore una tale importanza da divenire l'elemento determinante per il successo del gioco su larga scala.

Le regole dell'"Auction Bridge" vennero codificate all'inizio del secolo scorso da F. Roe, uno di quei funzionari inglesi che nel lontano Bengala aveva avuto l'idea primigenia di disputarsi, attraverso un'asta, il diritto di giocare con il Morto nell'atout desiderata. Il manuale venne pubblicato ad Allahabad sotto lo pseudonimo di John Doe nel 1904.

Questa nuova versione del gioco era molto più divertente ed ebbe una rapida diffusione così che il regolamento fu continuamente aggiornato, fin quando, verso la fine degli anni '20, grazie alle invenzioni di alcuni giocatori, l'"Auction Bridge" assunse quella  vocazione agonistica che, poco più tardi e, finalmente con l'attuale nome di Bridge, lo eleggerà a Signore incontrastato di tutti i Giochi di Carte.

Curiosità: perché il nome di questo gioco è proprio Bridge?

La vera fonte di tale nome risulta ancor oggi un mistero, tuttavia vi sono numerose ipotesi:

  • Il bridge è il ponte comunicativo che si crea tra i due componenti della coppia di gioco durante l’asta licitativa (anche se la precedente associazione del Bridge con il Whist, sembra far escludere una tale allegoria)
  • Deriva dal russo Biritich, che suonando come Britch, poteva essere facilmente inteso e tradotto con Bridge
  • Risale al fatto che gli addetti dell'Ambasciata Inglese per andare a giocare al caffè "Le Khédive" dovevano ogni giorno attraversare il "Galata Bridge" che a Costantinopoli univa le due città di Galata e di Pera
  • Dal turco bir-üç, o "uno-tre", forse in riferimento alle carte scoperte di un giocatore, mentre gli altri tre le hanno coperte.